Rivelazione e ontologia: che cosa ha da dirci oggi l’omooúsios di Nicea?

Perspectiva Teológica

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ISSN: 2176-8757
Editor Chefe: Francisco das Chagas de Albuquerque
Início Publicação: 31/12/1968
Periodicidade: Quadrimestral
Área de Estudo: Teologia

Rivelazione e ontologia: che cosa ha da dirci oggi l’omooúsios di Nicea?

Ano: 2025 | Volume: 57 | Número: 3
Autores: Piero Coda
Autor Correspondente: Piero Coda | [email protected]

Palavras-chave: Simbolo di fede niceno. ὁμοούσιος (homooúsios). Atanasio di Alessandria. Pavel Florenskij. Nuova ontologia.

Resumos Cadastrados

Resumo Português:

Il Simbolo di Nicea è qualificato dall’inserimento di un termine di significato filosofico: οὐσία (ousía). Esso viene utilizzato per specificare che Gesù di Nazareth, il Cristo, è ontologicamente il Figlio di Dio fatto uomo. Da qui la domanda: quale significato ha avuto l’ὁμοούσιος (homooúsios) nella storia dell’interpretazione della verità della fede e, allo stesso tempo, del significato dell’essere? E tale significato ha ancora qualcosa da dirci oggi? Per formulare una risposta, ci rivolgiamo a due lettere che ne illustrano il significato fondamentale e la portata teorica: la lettera nota come De decretis Nicaenae Synodi di Atanasio di Alessandria e la terza lettera, intitolata La Trinità, delle dodici che compongono La colonna e il fondamento della Verità di Pavel Florenskij. Il risultato è che l’ὁμοούσιος può costituire una risorsa preziosa anche per il pensiero odierno: aprendo la strada a una risemantizzazione dell’ontologia in un esodo riconfigurante e trasfigurante all’interno del “luogo” propiziato dall’evento cristologico.